L'allenatore mostra ai bambini un video di trenta secondi sul tablet: Iniesta riceve palla spalle alla porta, controlla orientando il corpo, si gira e serve il compagno in profondità. Tutto in due tocchi. Il video finisce. L'allenatore chiede: "Cosa ha fatto?" I bambini rispondono a raffica: "Ha girato!" "Ha passato!" "Era veloce!" Poi l'allenatore dice: "Oggi proviamo a fare come lui: ricevere e girarci verso la porta." I bambini entrano in campo con una motivazione diversa. Hanno visto il gesto. Hanno un modello. Vogliono provare.
A 8 anni il bambino può imparare da un video - se il video è usato nel modo giusto.
La psicologia dell'apprendimento identifica diverse modalità: visiva, uditiva, cinestesica. Molti bambini sono prevalentemente visivi: imparano meglio vedendo che ascoltando. Il video attiva l'apprendimento osservativo descritto da Albert Bandura: il bambino osserva un modello, ne coglie i tratti essenziali, e cerca di riprodurli.