Sabato si gioca contro la squadra che è prima in classifica. L'allenatore ha visto la loro ultima partita e ha notato tre cose: costruiscono sempre dal basso con il difensore destro, il loro esterno sinistro è il più pericoloso, e le palle inattive sono il loro punto debole. Giovedì, in allenamento, dice ai ragazzi: "Domani pressiamo il loro difensore destro, raddoppiamo sul loro esterno sinistro, e sui loro corner stiamo attentissimi al secondo palo dove vanno sempre". Per la prima volta, i ragazzi preparano la partita non solo in base a come vogliono giocare, ma anche in base a come gioca l'avversario.
A 11 anni il ragazzo è pronto per comprendere un concetto fondamentale: il calcio è un gioco di interazione. Non giochi da solo - giochi contro qualcuno. E quel qualcuno ha punti di forza e punti deboli che puoi sfruttare.
L'analisi dell'avversario a 11 anni non è il video-analysis professionale con software e statistiche. È un'osservazione semplice che produce 2-3 adattamenti - non di più.