È una giornata di torneo. Due squadre U13 si affrontano: nella prima un ragazzo alto 172 cm con i baffi già visibili domina fisicamente ogni contrasto. Nella seconda, il playmaker è alto 148 cm e pesa 15 kg in meno. Su carta non c'è partita. Eppure quel ragazzino basso trova gli spazi, smista con tempi perfetti, vede il gioco prima degli altri. Il problema è che nessuno - genitori, dirigenti, a volte nemmeno gli allenatori - guarda oltre il fisico. A 12 anni le differenze puberali sono al massimo, e il rischio di selezionare il corpo anziché il talento è enorme.
A 12 anni convivono nella stessa squadra ragazzi che possono avere fino a 4-5 anni di differenza di età biologica. Un nato a gennaio con maturazione precoce può avere un corpo da quattordicenne, mentre un nato a dicembre dello stesso anno con maturazione tardiva può avere un corpo da decenne. Stessa categoria, mondi diversi.
La ricerca di Malina et al. (2004) documenta le differenze tra coetanei precoci e tardivi a 13 anni: