Mercoledì mattina. La mamma di Andrea vi scrive: "Mister, Andrea ha 3 insufficienze a scuola. Il professore dice che è il calcio che lo distrae. Noi non sappiamo più cosa fare." Lo conoscete: Andrea è uno dei migliori della squadra, sempre presente agli allenamenti, concentrato in campo. Ma a scuola sta affondando. L'anno scorso il problema non c'era - o forse c'era e nessuno se n'era accorto. A 15 anni il bilanciamento tra calcio e studio diventa un problema reale: 4 allenamenti + partita + auto-allenamento + impegni scolastici = un'agenda che molti adulti farebbero fatica a gestire. L'allenatore che ignora la scuola perde una parte fondamentale del proprio ruolo educativo. Ma l'allenatore che chiede i voti è invadente? No - è un educatore completo.
Un adulto con un lavoro full-time lavora 40 ore a settimana. Un 15enne ne fa fino a 60 - senza contare il tempo sociale, il riposo, le attività personali.
Il patto è un accordo informale (o formalizzato) tra tre attori: