Contropiede avversario. L'attaccante è lanciato a rete, il vostro portiere esce - ma esce tardi, a metà strada, né alto né basso. L'attaccante lo salta con un pallonetto. Gol. Due minuti dopo, corner contro. Il cross arriva alto al centro dell'area: il portiere resta sulla linea, il difensore lo manca, gol. Terza situazione: il vostro portiere para, la palla gli resta in mano. Ha tempo. Può rilanciare lungo, può giocare corto al difensore. Invece calcia un rilancio lunghissimo che finisce al difensore avversario. Tre situazioni, tre errori di portiere avanzato. A 15 anni la tecnica del portiere va oltre la parata: uscite alte e basse, riflessi ravvicinati, distribuzione lunga e corta - il portiere moderno è il primo giocatore della squadra.
Nel calcio moderno il portiere tocca la palla con i piedi 25-40 volte a partita. La percentuale di passaggi riusciti dei portieri d'élite under 17 è del 78-85%. Il portiere che calcia lungo ogni volta spreca il 50-60% dei possessi che inizia.
"Il portiere moderno non è solo 'quello che para'. A 15 anni lavoriamo su 4 aree: le uscite (alte e basse), i riflessi ravvicinati, la distribuzione (piedi e mani) e il posizionamento. Il portiere è il primo costruttore della squadra - in una partita tocca la palla 25-40 volte con i piedi. Se vedete che gioca corto al difensore sotto pressione dell'avversario, non vi spaventate: sta facendo esattamente ciò che gli chiediamo. La costruzione dal basso nasce dal portiere, e un portiere che sa distribuire con precisione è un vantaggio enorme per tutta la squadra."