Domenica mattina, ore 9:15. La partita inizia tra 45 minuti. Nello spogliatoio, il rumore è altissimo: musica, battute, tensione. In un angolo, Alessandro è seduto con gli occhi chiusi, le cuffie, il respiro regolare. Non sta ascoltando musica - sta facendo i suoi 5 minuti di visualizzazione. Rivede mentalmente le situazioni che affronterà: il primo contrasto, il primo passaggio in avanti, la corsa all'indietro in transizione difensiva. Quando apre gli occhi è calmo, presente, pronto. Due anni fa non sapeva nemmeno cosa fosse il mental training. Oggi fa parte della sua routine come allacciarsi le scarpe.
Il mental training è l'allenamento sistematico delle abilità mentali che influenzano la prestazione sportiva. Non è "pensiero positivo" generico: è un insieme di tecniche specifiche, basate sulla ricerca, che il giocatore impara e pratica regolarmente.
Il modello PETTLEP (Holmes & Collins, 2001) è il più validato dalla ricerca: