A cinque-sei anni lo sviluppo della coordinazione motoria è uno degli obiettivi primari di qualsiasi attività sportiva. Tuttavia, proporre esercizi di coordinazione in forma analitica e ripetitiva rischia di annoiare il bambino e di ridurre drasticamente l'efficacia dell'apprendimento. La soluzione è trasformare i percorsi coordinativi in avventure fantastiche, dove ogni stazione rappresenta una sfida narrativa e ogni gesto motorio è carico di significato emotivo.
Il percorso fantastico è un circuito motorio in cui le stazioni sono legate da una storia. Il bambino non "salta i cerchi": salta sulle pietre magiche per attraversare il fiume di lava. Non "corre tra i coni": sfreccia tra gli alberi della foresta oscura per sfuggire al lupo. Questa trasformazione simbolica attiva la motivazione intrinseca e favorisce la ripetizione spontanea del gesto.
Un buon percorso fantastico deve coinvolgere il maggior numero possibile di schemi motori di base: