Lo sviluppo motorio del bambino di cinque-sei anni è profondamente legato alla qualità delle sue esperienze sensoriali. Ogni gesto, ogni movimento, ogni interazione con la palla passa attraverso i sensi: la vista che segue la traiettoria, il tatto che percepisce il rimbalzo, il sistema vestibolare che governa l'equilibrio, la propriocezione che informa il cervello sulla posizione del corpo nello spazio.
Un allenatore consapevole sa che arricchire l'esperienza sensoriale del bambino durante gli allenamenti non è un lusso pedagogico, ma una necessità per costruire basi motorie solide. Il gioco sensoriale è la forma più efficace e divertente per raggiungere questo obiettivo.
Il piede è l'organo principale del calciatore, eppure nella vita quotidiana del bambino è quasi sempre chiuso in una scarpa, privato di stimoli tattili. Proporre attività a piedi nudi (quando possibile e sicuro) o con palloni di texture diverse aiuta il bambino a sviluppare una sensibilità plantare che sarà la base del tocco di palla futuro.