Partitella. La squadra rossa attacca. Due bambini della squadra blu corrono verso la palla - tutti e due. L'avversario sulla fascia opposta è completamente solo. Riceve, conduce, segna. L'allenatore ferma il gioco: "Chi doveva stare con il numero 7?" Silenzio. "Nessuno ci stava. Perché?" "Perché stavamo tutti sulla palla, mister." Ecco il problema: a 8 anni i bambini sono attratti dalla palla come calamite. La marcatura - occuparsi del proprio avversario - è il concetto che rompe questa attrazione e introduce la responsabilità difensiva.
A 8 anni la marcatura è semplice: a uomo. Ogni bambino ha un avversario di riferimento. Quando la squadra non ha la palla, il bambino segue il "suo" avversario. Non inseguendolo ovunque come un'ombra, ma tenendolo sotto controllo: sapere dov'è, essere abbastanza vicino da intervenire se riceve la palla.
Perché a uomo e non a zona a 8 anni: