Incontro di inizio stagione con i genitori. Una mamma vi si avvicina: "Mister, mio figlio l'anno prossimo deve andare in una squadra professionistica. Cosa possiamo fare?". Il figlio ha 14 anni, gioca discretamente, è costante ma non eccezionale. La mamma non lo sa - o non lo vuole sapere. Dall'altra parte dello spogliatoio, Simone vi racconta che il padre gli ha detto: "Quest'anno devi fare 20 gol, altrimenti è inutile". Simone è un terzino. Le aspettative sono il carico più pesante che un 14enne porta sulle spalle - e spesso non sono le sue. Sono quelle dei genitori, della società, dell'ambiente. Il compito dell'allenatore è aiutare il ragazzo a distinguere le aspettative realistiche da quelle tossiche.
Il problema più frequente non è l'aspettativa in sé - è il gap tra aspettativa e realtà:
Più il gap è grande, più il ragazzo soffre. Il compito dell'allenatore non è abbassare le aspettative (demotivante) ma renderle realistiche e processuali.