Partita equilibrata, 1-1 al 75°. I vostri ragazzi hanno giocato bene per 60 minuti, poi hanno "staccato la spina". Il pressing è calato, le distanze si sono allungate, gli errori tecnici sono aumentati. L'avversario segna all'82° - un gol evitabile, nato da una disattenzione collettiva. Dopo la partita Luca vi dice: "Mister, a un certo punto non riuscivo più a concentrarmi". Non è un'eccezione: a 14 anni mantenere la concentrazione per 90 minuti è una delle sfide più complesse. Il cervello adolescente fatica a sostenere l'attenzione prolungata, soprattutto sotto fatica fisica ed emotiva.
Nel calcio la concentrazione cambia continuamente: il ragazzo deve passare dall'ampia alla stretta decine di volte in 90 minuti. Questa flessibilità attentiva è una competenza che si allena.
Non tutti i momenti richiedono lo stesso livello di concentrazione: